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Chi sono i radioamatori?

Wikipedia definisce ” Il radioamatore, in gergo OM (acronimo dall’inglese Old Man) o Ham, uno sperimentatore, senza finalità di lucro, del mezzo radio e delle radiocomunicazioni intese nella più ampia accezione del termine.”

Il radioamatore è una persona che si appassiona alle comunicazioni via radio a scopo amatoriale. E’ una persona munita delle necessarie autorizzazioni date dal Ministero delle Comunicazioni ( ad oggi Sviluppo Economico ndr), utilizza apparati rice-trasmittenti, antenne e strumentazioni particolari e dedicate, che gli permettono di coltivare la passione per la  sperimentazione di nuove tecnologie o, semplicemente soddisfando il desiderio di comunicare con altri radioamatori nel mondo.

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Guglielmo Marconi, l’inventore delle comunicazioni radio.

Le attività  in campo radioamatoriale sono molteplici e possono spaziare, secondo gli interessi di ognuno, dalla costruzione delle apparecchiature radio o delle antenne, fino al loro utilizzo secondo diversi modi di comunicazione. Tra questi possiamo ricordare la comunicazione tramite telegrafia che utilizza il il codice morse, la trasmissione in fonia ossia a viva voce, il collegamento per mezzo di tecniche digitali (che permette il dialogo tra computers e sistemi digitali) o la comunicazione televisiva. I collegamenti tra i radioamatori possono avvenire secondo modalità che sfruttano la trasmissione diretta delle onde radio, piuttosto che l’utilizzo per tramite di ripetitori autogestiti, dagli stessi radioamatori, o di satelliti naturali quali la luna, o artificiali come quello lanciato nel 1994 e costruito interamente da radioamatori italiani.

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una stazione radioamatoriale “vintage”

Il radioamatore per poter operare dovrà superare un esame scritto, indetto con cadenza in genere semestrale o annuale a seconda della Regione di appartenenza, dagli Ispettorati Territoriali Regionali del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico per il conseguimento di una patente. (Cfr: Ministero Sviluppo Economico )

Con il superamento dell’esame è concessa l’abilitazione ministeriale (detta anche: “patente”) con la quale il radioamatore potrà operare da una stazione radioelettrica sulle frequenze e modalità tecniche per le quali la predetta autorizzazione è valevole. Se non sussistono elementi pregiudizievoli sulla persona (ad esempio importanti precedenti penali), è possibile ottenere dallo stesso Ministero l’autorizzazione generale (una volta chiamata “licenza”) a impiantare ed esercitare una propria stazione, la quale è identificata in tutto il mondo in maniera univoca da un nominativo radioamatoriale, anch’esso assegnato dal Ministero che identifica sia la stazione sia il titolare.

Il radioamatore stesso, purché titolare di Autorizzazione generale all’impianto di stazione, potrà quindi progettare, modificare o costruire ex novo i propri radiotrasmettitori purché ottemperanti le specifiche tecniche stabilite dal Ministero.

In particolare Il radiantismo costituisce l’unico mezzo attraverso il quale nel mondo singoli individui,  possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario.