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Emergenze e pubblica utilità

Radioamatori e Protezione Civile

Le potenzialità di comunicare dei radioamatori si sono dimostrate preziose ed insostituibili nei casi di calamità  naturali, ove i consueti mezzi di comunicazione cessino di funzionare.
In breve tempo i Radioamatori sono in grado di assicurare reti di comunicazione atte a supportare, nei momenti iniziali di una emergenza,  tutto il traffico per il coordinamento dei soccorsi.

nel video il servizio del Tg1

I Radioamatori Italiani svolgono, da oltre mezzo secolo, attività di volontariato a supporto alle comunicazioni nei casi di calamità naturali ad iniziare dalla alluvione del Polesine (anni ’50), alluvione di Firenze (1966), terremoto del Friuli (1976), terremoto del Belice, terremoto dell’Irpinia (1980), terremoto Marche-Umbria e Laquila, solo per citare gli episodi più disastrosi che hanno colpito il nostro paese ed in cui i Radioamatori Italiani hanno dato il loro contributo.
Attualmente i Radioamatori Italiani sono inseriti, come volontari, nelle strutture della Protezione Civile  e collaborano sia a livello Nazionale presso le Prefetture, che a livello locale con Province e Comuni.