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Icom Ic-7100 Recensioni ed impressioni d’uso

Impressioni d’uso dell’ IC-7100

A circa un anno e poco più dalla sua commercializzazione, ho optato per il nuovo “tuttofare” di casa Icom.

La prima impressione è quella di un miglioramento della qualità audio in generale, l’ascolto con il 7100 è sempre molto riposante anche in telegrafia sembra non stancare. La prima cosa apprezzabile dal punto di vista delle funzionalità è proprio il suo touch-screen che ne semplifica l’uso delle funzioni limitando la doppia pressione sui tasti tradizionali, date anche le dimensioni comunque contenute ma maggiorate rispetto al 7000, suo predecessore.

Il display è ampio e ben leggibile anche con il sole contro, scelta pero’ esteticamente dubbia del monocromatico, sicuramente avrebbe avuto maggior appeal un display a colori sullo stile degli ormai moderni smartphone ma  con conseguente perdita di leggibilità sotto la luce diretta.

Ricezione: Ottima in hf a livelli di un 7410/9100 ( da cui il 7100 prende la “filosofia” e il brand-styling), non ci sono roofing filter da selezionare, ma come tradizione i filtri si possono regolare a piacimento ( fino a 3.6khz in ssb) e all’occorenza la comodità di scegliere se ascoltare piu’ deciso (SHARP) o piu’ tranquillo (SOFT). Nelle Vhf, quindi 50, 70 mhz, 144 e 430 risulta di gran lunga migliorato rispetto al suo predecessore ic 7000, s-meter a parte che rimane comunque non proprio generoso, la ricezione dei segnali (anche in FM per l’uso con repeater) è finalmente all’altezza di un ricevitore da base ( infatti qui si comporta praticamente come un IC9100 ). La ricezione del D-Star è qualitativamente accettabile, benchè sia caratteristica del sistema digitale avere dei limiti “fonetici”, ma il 7100 non tradisce nell’ascolto neanche in questo caso

Modalità Rtty/Fsk : Finalmente anche il 7100 modula e demodula segnali in rtty/fsk, quindi dite addio a scatole e scatolette, cavetti vari per l’uso col pc. Con il suo cavo dedicato Icom potrete infatti interfacciarvi comunque con il computer anche se puo’ farne a meno.

Trasmissione: la particolarià che aveva il 7000 nella modulazione, che lo rendeva riconoscibile all’orecchio attento dell’interlocutore, è ora un passato ricordo. Il modulatore del 7100 è ottimamente calibrato e prevede regolazioni di tonalità per tutti i modi di emissione vocale, Am,Fm, SSB, DV…. difficile quindi non trovare una condizione di ottimizzazione anche per i piu’ esigenti.

Impostazioni per l’utilizzo, memorie e altre opzioni: sono abbastanza facili da settare, sempre chè siate abituati al 7000, l’intuitività di alcune opzioni pero’ rimane meno immediata.

Altro punto a favore è la dissipazione del calore che finalmente consente di lavorare anche gravosamente senza preoccuparsi della temperatura di lavoro, il 7100 rimane tiepido ed appena percettibile è la ventola che anche in funzione a regime piu’ alto, non disturba la ricezione ( e la trasmissione !)

Le prove di ricezione sono state effettuate su una antenna verticale e poi con una antenna direttiva quindi il rumore di fondo che ho potuto ascoltare è di gran lunga accettabile e inferiore rispetto ad altri quadribanda ed anche allo stesso 7000.

Veniamo ai “difetti di gioventù″ che appiono durante la prova di questi primi giorni d’uso:

Tra le funzionalità del menù mi sarei aspettato, per il passo di duplice (DUP) che alla pressione prolungata della funzione si potesse aprire il menu per selezionare la larghezza del passo stesso che invece, per modificarla, puo’ avvenire solo entrando dal modo SET e cercando la voce di menu omonima, un po’ macchinoso quando devi impostare un repeater o una serie di memorie con Duplice differente per ognuno di essi.

I banchi funziuone (m-1 m-2 ecc..) sono stati ripresi come logica d’uso dai predecessori, magari sarebbe stato piu’ utile avere la personalizzazione di un banco di queste memorie ad uso dell’operatore (user defined), secondo me valore indispensabile per richiamare le 5 funzioni primarie secondo esigenza direttamente dal touch-screen.

Stesso discorso vale per le funzioni del tasto QUICK, si poteva anche qui lasciare all’utente la possibilità di configurarle secondo proprio uso.

Altra pecca, la mancanza di un accessorio tipo una maniglia do trasporto e una staffa che lo possa “riunire” (corpo radio e frontalino) per un utilizzo portatile senza dover quindi per forza smontare e rimontare la postazione (utile per field day e attività esterne o postazioni di fortuna).

Concludo con l’ultima ma non la piu’ importante…. perchè sul frontalino non c’è scritto IC7100? ma solo “DIGITAL”…. forse in fase di progetto non sapevano come chiamarlo ? o si sono dimenticati semplicemente di stampigliarVI il modello sul frontale ?….

La mancanza invece di un accordatore la trovo una scelta piu’ commerciale che logistica, ma dato che in commercio esistono accordatori automatici dedicati a prezzi ormai accettabili ed accessibili, non la definirei una pecca ma una “scelta” piu’ o meno discutibile di casa ICOM. (altrimenti avreste avuto un ic9100 in miniatura…HI!)

In definitiva: l’Ic 7100 ci da performance migliorate nell’uso prevalentemente veicolare o fisso, per l’attività mobile è sicuramente piu’ scomodo data la separazione dei due corpi di lavoro, ma nel complessivo siamo davanti ad un apparato con caratteristiche che appagano le aspettative di chi vorrebbe aggiornare la propria stazione e che magari fino a oggi era in dubbio se fare il passo o no.

alla prossima  e grazie per aver letto.

73 de IWØGWT.